LA MOSTRA-INSTALLAZIONE DI BIM!

“Appartengo al mondo e ad uno spazio che non so”

dal 19 al 27 ottobre | CASA BUFALINI

> FABRIZIO SILEI / SIMONE MASSI

Il maestro

in collaborazione con Orecchio Acerbo Editore

|| mostra di illustrazione ||

di Fabrizio Silei 

illustrazioni di Simone Massi 

“Servitù è il vero nome di quell’obbedienza che non è virtù.” Don Milani

Barbiana, quattro case sull’appennino toscano. Una scuola come non c’era mai stata. Una scuola come dovrebbero essere tutte le scuole. Cinquant’anni da quando Don Milani ci ha lasciato. In Mostra a BIM! il prezioso albo illustrato a lui dedicato scritto da Fabrizio Silei, illustrato da Simone Massi, edito da Orecchio Acerbo Editore.

Un casale padronale toscano, ai piedi del Mugello. Un contadino, cappello in mano e figlio al fianco, chiede al signor Conte, padrone del fondo, di poter finalmente avere la luce in casa. Sventolando una lettera sotto il naso di padre e figlio, quello gli risponde che non da lui dipende, ma dalla società elettrica alla quale ha fatto domanda mesi e mesi prima. “Leggete, leggete se non mi credete” dice loro, ben sapendo che sono analfabeti. Umiliato, testa china, il contadino, il figlio per mano, lascia il casale. Passano i giorni, le settimane, i mesi, della luce nemmeno l’ombra. Oggi il contadino non è sul campo. Sta salendo per un sentiero, figlio riottoso al fianco, su per la montagna. “Ma si può sapere dove andiamo?” “Dal prete matto. Quello che insegna a leggere e a far di conto ai figli dei contadini.” E da quel giorno quel bambino condivide la straordinaria esperienza di Barbiana. Con le parole, impara a pensare. E a giudicare. Quei preti che benedicono le armi e condannano gli obiettori di coscienza, quelle professoresse che bocciano i figli degli ultimi. Sempre accanto a quel prete matto, fino all’ultimo, fino al suo capezzale. Ma nella tristezza e nel buio di quella giornata, uno sprazzo di luce. Finalmente sulla tavola di casa brilla una lampadina. Quel prete gli ha insegnato anche a far valer i suoi diritti.

> SARA BASTA

Io sono me

|| mostra ||

Riflettere sulle corrispondenze dei caratteri, dei comportamenti, acquisire consapevolezza, trasformarsi in altro, e poi ancora in altro. Cercare nella forma conosciuta per trovare un particolare nuovo, approfondirlo, ricominciare la trasformazione. Un movimento inteso come mutamento costante e come la capacità di adattarsi ad esso. In questo mutamento trovare le risorse per continuare la trasformazione.

Io Sono Me

2014

Video 2mn

Celeste e Rosa

2015

foto

Barba Rosa

2016

foto e acquerelli

> GIORGIA VALMORRI

In divenire – azione 1

|| installazione e azione partecipata ||

“Il mio desiderio di conoscere è discontinuo, ma il desiderio di rigenerare la mente in atmosfere conosciute, esplorando zone non ancora percorse dalle mie gambe, è perenne e costante . Ciò che di più alto possiamo raggiungere non è la conoscenza , ma l’armonia con l’intelligenza. “
Camminare, H.D. Thoreau

L’opera inizia con un percorso, un percorso che porta verso.
Verso un nuovo luogo, verso una nuova relazione, verso la scoperta di qualcosa di nuovo o di qualcosa che già si conosceva.
I visitatori si troveranno all’interno di un’azione. Azione che si declina nella creazione di una decorazione su di un bastone.
Tutto nasce dall’incontro, in questo caso tra Giorgia e Donatella. Dall’unione di alcune delle loro parti nasce così l’inizio di quello che potrà essere un nuovo cammino verso un’opera relazionale composta da tante azioni spalmate nel tempo.
La prima è questa per BIM!, azione che parla di scelta, di cura, di un sostegno per il cammino, di andare verso, di dono.

> KATRIÈM  – Borgo Indaco – scuola sperimentale tra arti e natura

Appartengo al mondo e ad uno spazio che non so

Installazione dei bambini e delle bambine di Borgo Indaco

a cura di Valentina Pagliarani e Giorgia Valmorri

|| installazione partecipata ||

I bambini e le bambine non parlano una sola lingua, ne hanno tante, diverse, piene di segni e di cose da sentire. Sono lingue da reinventare quotidianamente, generando una grammatica fatta di tracce di mondo. Le parole sono spesso inutili a questa lingua, mentre è fondamentale il corpo con tutto il suo linguaggio sensibile che trova origine in quel luogo chiamato cuore. E in quel modo di parlare c’è la neve, la pioggia, un abbraccio, un gatto, il rifugio costruito con rami e scatoloni, una corsa, quel fiore blu, un sasso da lanciare, una discesa, la terra e poi un buco nel quale farci entrare la mano. E’ un corpo che lavora sempre, impegnato senza sosta in un atto di dialogo quotidiano e poetico con il mondo. Si parla e si ascolta correndo al vento. Per chi pratica questa lingua è come se ogni giorno quello stesso mondo fosse nuovo e in quei discorsi c’è quel bisogno antico di guardarsi negli occhi. Comunicare diventa così la necessità di una costante attenzione dedicata al mondo, per poi scoprirlo così com’è e prendersene cura. E al suo nono anno di vita la scuola di Borgo Indaco ritrova il suo essere spazio di movimento per i mille linguaggi dei bambini e delle bambine, nel loro incontro con pratiche e poetiche artistiche, nella loro relazione con il mondo. L’installazione, estratto della IX edizione di Borgo Indaco, è stata realizzata dal popolo Quam, un gruppo di bambini e bambine dai 6 ai 13 anni che hanno frequentato la scuola. Tutto ha avuto inizio un lunedì di luglio quando i Quam hanno ricevuto una lettera con questa domanda: A cosa ti senti di appartenere? E da qui è iniziato il viaggio che da Borgo Indaco è arrivato fino a BIM!

> SIMONE MASSI 

Io so chi sono

Piccola mare

|| video d’artista ||

Io so chi sono

“Su per le schine dei miei avi, su: fino a casa”

ideazione e realizzazione Simone Massi
riprese Simone Massi
colonna sonora Marcello Fiorini
voce narrante Alberto Ricci
postproduzione Roberto Carluccio, Cineteca Milano
produzione Simone Massi
3’00” – Matita su carta – Bianco, nero e rosso – Betacam – Italy 2004

Piccola Mare

“Stanotte non si riesce a dormire, immaginerò del mare”

ideazione e realizzazione Simone Massi
musica originale Nik Phelps
voce narrante Marco Paolini
postproduzione Metis Film
produzione Simone Massi
4’00” – Carboncini colorati su carta – Color – Betacam – Italy 2003

> ELENA BELLANTONI

Life Jacket  (London 2007)

Fil Rouge (Athens 2008),

TENT_ACTION (Santiago del Cile 2009)

|| video d’artista ||

Life Jacket

London 2007

Mini dv 60’’

Life Jacket è una micro azione surreale per le strade di Londra. L’artista che fa chiari riferimenti alla deriva situazionista, allo scrolling e all’arte del perdersi per definire nuovi spazi di ricognizione, restituisce in un’immagine di 60 secondi la difficoltà dell’essere umano di confrontarsi con la folla e la massa, di una metropoli in movimento. In questo caso quello che Elena mette in atto è un andamento opposto a quello dell’agglomerato londinese, cerca, infatti, disperatamente ed ironicamente di andare contro corrente e di seguire il suo personale flusso.

 

Fil Rouge

Athens 2008

Mini dv 5’30’

Fil Rouge è un lavoro video che nasce per il progetto Platform Translation Athens. Il filo rosso è quello che viene srotolato dall’artista per le strade affollate della capitale Greca. Come Elena definisce bene, i suoi sono degli “esperimenti a cielo aperto” in cui l’elemento della tensione e dell’happening gioca un ruolo fondamentale. In questo caso tutto può partecipare o essere inglobato dall’azione del Fil Rouge: albero, persona, lampione etc. Lo schermo delimita il confine visivo che ritaglia questo disegno della città che dal suo ventre esce fuori restituendo un’immagine labirintica di Atene cara all’antico mito greco di Arianna.

TENT_ACTION

Santiago del Cile 2009

Mini dv 16’18’’

Tent_action è un’azione documentata da un video. L’artista ha realizzato una casa mobile, una tenda che ha trascinato per un giorno intero sulle sue spalle in giro per Santiago. Il paesaggio, la psico-geografia della città fatta di grandi contrasti, cambia durante la camminata: partita dalle zone più povere, passata poi da quelle molto ricche Elena Bellantoni conclude la sua azione di fronte al Palacio de La Moneda, la sede del Presidente della repubblica cilena, dove l’11 settembre 1973 è stato assassinato Salvator Allende. L’artista ha lasciato la sua casa-tenda al centro della piazza che, dopo averla smontata, lentamente si è accasciata al suolo.

> SALVO LOMBARDO E ISABELLA GAFFÈ

Untitled

|| video danza ||

videoartista Isabella Gaffè

performer Salvo Lombardo 

Nell’estate del 2015 io e Salvo Lombardo stavamo lavorando al progetto Casual Archive. Salvo compiva delle  incursioni in diversi spazi urbani: incrociando passanti occasionali, ne osservava i gesti quotidiani, incorporandone la memoria. Io, invisibile, riprendevo. Untitled nasce a Terni: mi trovavo distante dalla panchina, e non vista, ho ripreso questo momento di ordinaria poesia. I.G.

APERTURA SABATO 19 OTTOBRE ORE 16.30

Visite itineranti, giochi e piccoli atelier intorno alla mostra

GIORNI ED ORARI DI APERTURA:

dal 21 al 25 ottobre 16.00-19.00

domenica 20 e 27 ottobre 9.30-12.30 / 16.00-19.00

sabato 26 ottobre 9.30-12.30 / 16.00-22.00

Visite guidate e attività didattiche alle mostre per le scuole di ogni ordine e grado su prenotazione.